Esplorando i legami tra la cultura romaní ed il campo della traduzione

Translation Romani ha deciso di mantenere l'uso del termine Romani per tutte le versioni linguistiche di questa website, includendo e riferendosi sia alla lingua sia alle popolazioni di tutte le diverse comunità etniche del mondo come per esempio le comunità Roma, Sinti, Manuš, Calé, Romanichal, Kalé, e tante altre. Per ulteriori spiegazioni leggere per favore gli importanti commenti esplicativi dei nostri traduttori e le traduzioni attualmente in uso ai diversi livelli locali, nazionali e regionali.

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Translation Romani
Sottotitolazione e doppiaggio

La sottotitolazione, il voice-over ed il doppiaggio rappresentano le modalità principali e preferite di traduzione audiovisiva (AVT) nel campo della traduzione professionale, e costituiscono un’area di specializzazione distinta all’interno delle Scienze della Traduzione. Dal punto di vista storico, la traduzione audiovisiva emerse nel corso degli anni venti con l’avvento dei film sonori e le aspirazioni dell’industria cinematografica statunitense di esportare i film in lingua inglese, in particolare nell’Europa del secondo dopoguerra. I primi esempi di questo tipo di traduzione furono sotto forma di intertitoli, ossia didascalie interposte tra le immagini del film. Con l’introduzione del sonoro nei film, le tecnologie hanno innegabilmente determinato ed influenzato i processi, le aspettative e le possibilità concernenti le sottotitolazioni, voice-over e doppiaggi. Il campo della traduzione audiovisiva, prevalentemente limitato in passato a film prodotti per il cinema, si è significativamente esteso, trasformato dalla globalizzazione dei processi di produzione e distribuzione, da fusioni ed acquisizioni, televisione, DVD, Web e tecnologie mobili. Attualmente si tratta di un campo chiaramente globale, multilinguistico, multiculturale e multimediale. 

I processi di traduzione, tuttavia, rappresentano solo un anello della catena di produzione di sottotitoli, doppiaggi e voice-over. Le parole pronunciate udibilmente e prodotte visualmente per lo schermo esistono in sincronia con una moltitudine di altri suoni (musica) e segni visivi (immagini, gesti) che solamente in combinazione generano un contesto di senso compiuto per gli spettatori. La traduzione mediante sottotitoli è soggetta a vincoli specifici. Il testo mostrato sullo schermo non supera in genere le due righe di circa 70 caratteri totali, che corrisponde ad una perdita di circa il 40% dell’informazione del contenuto originale. La riduzione del dialogo dal suo originale mezzo orale ad un riassunto scritto richiede che i traduttori prestino particolare attenzione alla pertinenza, allo scopo e all’ottenimento di un risultato comunicativo coerente. I traduttori, in possesso di una trascrizione del dialogo nella lingua originale e di descrizioni dell’informazione visiva, devono essere in grado di segmentare, comprimere e parafrasare in modo creativo le battute del dialogo, che saranno in seguito adattate al parlato. Il doppiaggio richiede un’ulteriore sincronizzazione con le immagini ed i suoni. Nel doppiaggio con sincronizzazione labiale, le tracce vocali vengono riregistrate usando attori che leggono la traduzione del dialogo originale. Nel voice-over, una tecnica spesso usata nei notiziari, nelle interviste e nei documentari, generalmente la voce tradotta viene registrata sopra a quella originale, lasciando alcuni secondi del suono originale all’inizio e alla fine.

I sottotitoli sono stati tradizionalmente associati alle traduzioni ed alle versioni bilingui. Tuttavia, la sottotitolazione per i sordi e gli audiolesi (SDH), che in molti paesi è obbligatoria e regolamentata, è attualmente un campo in rapida espansione. I film ed i programmi televisivi non sono gli unici ad essere tradotti; anche le applicazioni software ed i videogiochi fanno uso di alcune tecniche di traduzione audiovisiva. Infine, parallelamente a metodi di produzione standard organizzati da strutture convenzionali quali studi ed agenzie specializzate, si incontrano nuove tendenze quali il fansubbing ed il fandubbing, in cui materiali audiovisivi vengono sottotitolati e doppiati da comunità di fans volontari. Allo stesso modo, parallelamente a programmi professionali sviluppati per creare sottotitolature e doppiaggi di alta qualità, esistono anche programmi open source e gratuiti per uso non professionale. Ad esempio, YouTube fornisce agli utenti la possibilità di creare proprie didascalie e sottotitoli per i dialoghi dei video. Molti traduttori scelgono la traduzione audiovisiva come area di specializzazione professionale. La formazione viene offerta in alcuni ambienti accademici, ma più spesso attraverso corsi professionali.

Bibliografia:

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Gambier, Yves and Henrik Gottlieb (eds), (Multi)Media Translation, Amsterdam / Philadelphia: John Benjamins Publishing, 2001.

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Ivarsson, Jan (Transedit, Sweden) -- "Translation and Subtitling Resources" (updated 2010) website.

Orero, Pilar (ed), Topics in audiovisual translation, Amsterdam / Philadelphia: John Benjamins Publishing, 2004.

Riggio, Francesca, "Dubbing vs Subtitling", published in Multilingual Oct/Nov 2010. Available online.


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